Dopo circa 20 anni di negoziati, a maggio 2024 è stato adottato un nuovo trattato internazionale che stabilisce regole per la proprietà intellettuale legata alle risorse genetiche e al sapere tradizionale ad esse associato.

Obiettivi principali:

  • Aumentare la trasparenza: i richiedenti un brevetto dovranno indicare l’origine delle risorse genetiche e del sapere tradizionale utilizzati nelle loro invenzioni.
  • Promuovere l’equità: tutelare i diritti delle popolazioni indigene e delle comunità locali che detengono la conoscenza e la custodia di queste risorse preziose.
  • Favorire la conservazione della biodiversità: incoraggiare l’utilizzo sostenibile delle risorse genetiche.

Principali novità:

  • Obbligo di divulgazione: informazioni sul Paese di provenienza delle risorse genetiche e sulla fonte del sapere tradizionale dovranno essere incluse nelle domande di brevetto.
  • Creazione di sistemi di informazione: per facilitare l’accesso a informazioni pertinenti su risorse genetiche e sapere tradizionale.
  • Sanzioni: per chi non rispetta l’obbligo di divulgazione.

Impatto per la Svizzera:

La Svizzera, già impegnata nella tutela di risorse genetiche e sapere tradizionale, non avrà nuovi obblighi immediati in quanto la sua legislazione nazionale prevede già l’obbligo di divulgazione (art. 49a Legge sui brevetti). Il Paese avrà un anno di tempo per firmare e ratificare il nuovo trattato.

Esempio: la pianta di Maca

La Maca (Lepidium meyenii), originaria delle Ande peruviane, è un esempio di come il nuovo trattato tutelerà le risorse genetiche e il sapere tradizionale. La pianta e le conoscenze tradizionali associate al suo utilizzo non possono essere brevettate, ma le invenzioni basate su di essa, come nuovi principi attivi, potrebbero esserlo.

In base al nuovo trattato, chi richiede un brevetto per un’invenzione basata sulla Maca dovrà specificare la provenienza della pianta e, se ha utilizzato anche conoscenze tradizionali, indicarne la fonte.

Maggiori benefici:

  • Maggiore equità: le comunità locali e i Paesi di origine avranno più voce in capitolo e potranno beneficiare di una più equa ripartizione dei vantaggi derivanti dall’utilizzo delle loro risorse genetiche e del loro sapere tradizionale.
  • Lotta alla biopirateria: contrasto all’appropriazione indebita di risorse genetiche e sapere tradizionale senza il consenso o il giusto compenso delle comunità detentrici.
  • Incentivi all’innovazione: la maggiore trasparenza e l’equità favoriranno la ricerca e lo sviluppo di nuove invenzioni basate su risorse genetiche e sapere tradizionale, con potenziali benefici in settori come la medicina, l’agricoltura e la cosmesi.

Un passo avanti significativo:

L’adozione di questo nuovo trattato rappresenta un passo avanti significativo verso un sistema di proprietà intellettuale più equo e trasparente, che tenga conto dei diritti delle popolazioni indigene e delle comunità locali, promuova la conservazione della biodiversità e incentivi l’innovazione sostenibile.

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